PROGETTO DI VARIANTE AL “PAI PO”

Il Piano per l’Assetto Idrogeologico (PAI), approvato con decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 24 maggio 2001, ha la finalità di ridurre il rischio idrogeologico entro valori compatibili con gli usi del suolo in atto, in modo tale da salvaguardare l’incolumità delle persone e ridurre al minimo i danni ai beni esposti.
Il PAI contiene:
• La delimitazione delle fasce fluviali dell’asta del Po e dei suoi principali affluenti
• La delimitazione e classificazione, in base alla pericolosità, delle aree in dissesto per frana, valanga, esondazione torrentizia e conoide
• La perimetrazione e la zonazione delle aree a rischio idrogeologico molto elevato in ambiente collinare e montano e sul reticolo idrografico principale e secondario nelle aree di pianura
• Le norme alle quali le sopracitate aree a pericolosità di alluvioni sono assoggettate

Il progetto di variante riguarda:
• l’ambito del reticolo idrografico principale, circa 1500 km di corsi d’acqua, per il quale sono delimitate le nuove fasce fluviali secondo la metodologia del PAI Po e definite le linee di assetto, sulla scorta di recenti aggiornamenti dei quadri conoscitivi relativi alle condizioni di pericolosità e di rischio idraulico, avviati anche in conseguenza degli eventi alluvionali del maggio 2023 e settembre e ottobre 2024;
• l’ambito dei versanti, per il quale è stata aggiornata la classificazione e perimetrazione delle frane secondo un nuovo approccio metodologico in grado di integrare l’intensità del fenomeno atteso e la sua ricorrenza temporale, tenendo conto delle nuove conoscenze e
delle più recenti potenzialità di monitoraggio satellitare, oltre che di quanto verificatosi durante i soprarichiamati eventi, con l’attivazione di oltre 80.000 frane per lo più di nuova formazione.

Per consultare tutta la documentazione basta cliccare al seguente link https://cloud.urbi.it/urbi/progs/urp/ur2DE001.sto?StwEvent=101&DB_NAME=n1232263&IdDelibere=3990

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