Il Giardino dei profumi

Nel 2023, il progetto di restauro a cura della paesaggista Silvia Ghirelli ha completamente trasformato l’aspetto e la funzionalità delle aiuole del Giardino del Belvedere, rimuovendo gli evidenti segni di degrado accumulati nel corso dei decenni precedenti. L’intervento dell’Amministrazione comunale di Quattro Castella non solo ha restituito alle aiuole il loro ruolo di accoglienza e svago, ma ha anche comportato un significativo vantaggio in termini di manutenzione.

Il fulcro del progetto è stato il ridisegno delle due aiuole centrali, ora delimitate da eleganti bordure in pietra e ospitanti una selezione di erbe aromatiche e officinali, tipiche dell’epoca medievale e della vita quotidiana di allora. All’interno di questo spazio, un intricato sistema di percorsi lastricati permette ai visitatori di muoversi agilmente tra le varie piantagioni, consentendo un contatto diretto e sensoriale con le nuove essenze. Il giardino del Belvedere ha acquisito così una nuova identità e significato, tanto che ora è conosciuto con il suggestivo nome di “Giardino dei Profumi”. Questa denominazione evocativa si riferisce alla ricca varietà di erbe aromatiche e officinali che popolano le aiuole, emanando profumi avvolgenti e invitanti. Ogni passo è accompagnato da fragranze delicate e avvolgenti, mentre le piante si lasciano accarezzare dalle mani curiose dei visitatori, consentendo un contatto diretto e tangibile con la natura. Questi percorsi non solo invitano alla scoperta delle varie essenze presenti nel giardino, ma offrono anche la possibilità di immergersi completamente nell’atmosfera magica e rilassante del luogo. I visitatori possono respirare profondamente, lasciandosi avvolgere dai profumi sottili e raffinati che permeano l’aria, creando un’esperienza indimenticabile per tutti i sensi.

Parallelamente, le due aiuole adiacenti all’ingresso principale del Castello sono state oggetto di un attento lavoro di ripulitura, durante il quale sono stati eliminati arbusti e piante non in linea con la visione progettuale. Questo intervento ha liberato spazio per l’inserimento di ulteriori erbe aromatiche e officinali, enfatizzando ulteriormente il tema storico e culturale dell’area. Inoltre, l’aggiunta di nuove varietà di coprisuolo non solo migliora l’estetica complessiva del Belvedere, ma contribuisce anche a ridurre la necessità di interventi manutentivi, garantendo una gestione più sostenibile e duratura nel tempo.

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