IMU – Imposta Municipale Propria

CALCOLO IMU-TASI 2018

Il Comune di Quattro Castella ha istituito un servizio gratuito di calcolo IMU-TASI con inoltro tramite e-mail del modello di pagamento F24 precompilato.

Per iscriversi al servizio occorre compilare il modulo on-line

N.B.: non occorre ripetere l’iscrizione se già eseguita negli anni passati.

I contribuenti che non dispongono di posta elettronica possono ritirare il modello F24 precompilato direttamente presso l’ufficio tributi, previo appuntamento da concordare telefonando al n. 0522/249332.

 


ALIQUOTE IMU 2018

Le aliquote IMU per l’anno 2018, approvate con deliberazione di C.C. n. 106 del 28/12/2017, sono invariate rispetto al 2017.

 


Esenzioni IMU

L’articolo 1, comma 707, della L. 147 del 28/12/2013 (legge di stabilità 2014), ha disposto l’esenzione dall’Imposta Municipale Propria (IMU) per le seguenti tipologie di immobili:

  1. abitazione principale classificata in una delle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6 ed A/7, e relative pertinenze (nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7). Le abitazioni principali classificate nelle categorie di lusso A/1, A/8 e A/9 continuano ad essere soggette all’IMU.
  2. l’unità immobiliare, purché non locata, comprese le relative pertinenze posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente.
  3. la casa coniugale e relative pertinenze assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.
  4. le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari
  5. fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008;
  6. l’unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente dalla Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.
  7. fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al comma 8 del medesimo articolo 13 del D.L. n. 201 del 2011;
  8. fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita fintanto che permane tale condizione e che non siano, in ogni caso, locati.

 

N.B.: LE FATTISPECIE AI PUNTI 7 E 8 SOPRA ELENCATI SONO SOGGETTE A TASI

Soppressione riserva statale e immobili gruppo D

L’art. 1, comma 380, della L. 228 del 24/12/2012 (legge di stabilità 2013) ha soppresso dall’anno 2013 la quota d’imposta a favore dello Stato per tutti gli immobili diversi da quelli classificati nella categoria catastale D, riservando allo Stato il gettito dell’IMU derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota standard dello 0,76%.

L’IMU dovuta per tutti gli immobili diversi dalla categoria D va destinata interamente al Comune.

Per gli immobili del gruppo D l’imposta va suddivisa tra Stato e Comune nel modo seguente:

– allo Stato spetta l’IMU calcolata con aliquota “standard” dello 0,76% (codice tributo 3925)

– al Comune spetta l’IMU calcolata con l’aliquota dello 0,2%, ovvero dello 0,3% se in categoria D/5 (codice tributo 3930)

I fabbricati censiti in categoria D/10, se rurali in quanto strumentali all’attività agricola, sono esenti dall’IMU e sono soggetti a TASI.


ALIQUOTE ACCONTO E SALDO IMU 2018

Per il calcolo dell’IMU 2018 relativa a fattispecie immobiliari non esentate dall’IMU si utilizzano le seguenti aliquote, approvate con deliberazione di C.C. n. 106 del 28/12/2017:

ALIQUOTE 2018

Aliquota

Codice

a)

Abitazione principale in categoria A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze

0,6%

3912

b)

Alloggi locati a canone concordato sulla base di accordi territoriali ai sensi della L. 431/1998 (da autocertificare)

0,9%

3918

c)

Alloggi concessi in comodato a parenti entro il 1° grado che vi dimorino abitualmente e vi risiedano anagraficamente (N.B.: non si applica al comodato a parenti oltre il 1° grado e agli affini)

0,9%

3918

d)

Fabbricati a destinazione produttiva e commerciale appartenenti alle categorie catastali C/1 e C/3

0,96%

3918

e)

Fabbricati a destinazione produttiva appartenenti al gruppo catastale D, ad eccezione della categoria catastale D/5: 0,96% (suddiviso tra Stato 0,76% e Comune 0,2%)

Stato:0,76%

Comu:0,2%

3925

3930

f)

Fabbricati appartenenti alla categoria catastale D/5: 1,06% (suddiviso tra Stato 0,76% e Comune 0,3%)

Stato:0,76%

Comu:0,3%

3925

3930

g)

Aree fabbricabili

1,06%

3916

h)

Terreni agricoli

0,9%

3914

l)

Immobili non ricompresi nelle casistiche sopra specificate

1,06%

3918

ISCRITTI A.I.R.E.: “A partire dall’anno 2015 è considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso”. (Art. 13, comma 2, D.L. 06-12-2011, n. 201)

COMODATI A PARENTI ENTRO 1° GRADO: “La base imponibile è ridotta del 50 per cento per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all’immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; ai fini dell’applicazione delle disposizioni della presente lettera, il soggetto passivo attesta il possesso dei suddetti requisiti nel modello di dichiarazione di cui all’articolo 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23” (Art. 13, comma 3, D.L. 06-12-2011, n. 201)

Se i requisiti sopra indicati sono rispettatti si applica l’aliquota dello 0,9% e la riduzione del 50%. In tal caso è obbligatorio presentare la dichiarazione IMU entro il 30/06/2018.

Se non sono rispettati i requisiti si applica la sola aliquota dello 0,9% e non occorre la dichiarazione.

IMMOBILI LOCATI A CANONE CONCORDATO (di cui alla legge 431 del 09/12/1998): vedi sotto.


 DICHIARAZIONE ALLOGGI LOCATI A CANONE CONCORDATO

 La sussistenza dei requisiti per l’applicazione dell’aliquota di cui al punto b) (alloggi locati a canone concordato), nonché la sussistenza dei requisiti per la riduzione al 75% dell’aliquota relativa agli immobili locati a canone concordato, potrà essere autocertificata da parte dei soggetti passivi, in alternativa alla dichiarazione IMU, mediante compilazione del seguente modello da presentare all’Ufficio Tributi entro il 31 dicembre 2018, dando atto che, in assenza di variazioni, le autocertificazioni già presentate negli anni precedenti per usufruire di tale aliquota saranno considerate valide anche ai fini della riduzione al 75% dell’aliquota.

I contratti di locazione a canone concordato che consentono l’applicazione dell’aliquota agevolata sono esclusivamente quelli redatti secondo il “contratto tipo” allegato al D.M. 30/12/2002 e che rientrano nei parametri contenuti nella Deliberazione di G.C. n. 98/2004.

Modello di dichiarazione ALLOGGI LOCATI A CANONE CONCORDATO

Le modalità di presentazione del modello sono le seguenti:

1) Consegna diretta presso l’Ufficio Tributi del Comune di Quattro Castella – Piazza Dante 1;

2) Spedizione con raccomandata, senza ricevuta di ritorno, a: Comune di Quattro Castella – Ufficio Tributi – Piazza Dante 1 – 42020 Quattro Castella (RE)

3) Trasmissione via Fax al n. 0522-249298

4) Trasmissione via e-mail all’indirizzo PEC: quattrocastella@cert.provincia.re.it

Qualora la dichiarazione non venga presentata personalmente deve essere allegata copia di documento di identità del dichiarante.

La sussistenza dei requisiti deve essere dichiarata da ogni soggetto che intende fruire dell’aliquota agevolata, pena la perdita del beneficio e il conseguente recupero della differenza d’imposta con applicazione di sanzioni ed interessi.


TERRENI AGRICOLI

Il Comune di Quattro Castella è presente nella Circolare 9 Giugno 1993 come Parzialmente delimitato (PD), pertanto dal 01/01/2016 tornano ad essere esenti IMU i terreni agricoli ubicati nel territorio collinare svantaggiato. Vedi elenco dei fogli catastali e dei mappali esenti.

Sempre dal 01/01/2016 sono inoltre esenti i terreni agricoli posseduti e condotti da Coltivatori Diretti e IAP con iscrizione alla previdenza agricola.


AREE FABBRICABILI

Con  deliberazione di G.C. n. 46 del 12/06/2015 sono stati approvati i valori di riferimento delle aree fabbricabili per l’anno 2015.
Con deliberazione di G.C. n. 70 del 07/07/2016 sono stati approvati i valori di riferimento delle aree fabbricabili per l’anno 2016.
Con deliberazione di G.C. n. 72 del 28/09/2017 sono stati approvati i valori di riferimento delle aree fabbricabili per l’anno 2017.

Con deliberazione di G.C. n. 96 del 12/10/2018 sono stati approvati i valori di riferimento delle aree fabbricabili per l’anno 2018.


 VERSAMENTO IMU 2018

L’IMU si versa in due rate:
entro il 16 giugno si versa l’acconto pari al 50% dell’imposta annua dovuta per l’anno in corso, o in alternativa l’importo annuo in unica soluzione;
entro il 16 dicembre si versa la rata a saldo.

I Codici tributo da utilizzare per il versamento dell’IMU con modello F24 sono:

(Codice Comune: H122)

3912: Abitazione principale e pertinenze in categoria A/1-A/8-A/9
3914: Terreni agricoli
3916: Aree fabbricabili
3918: Altri fabbricati (escluse categorie catastali D)
3925: Immobili produttivi Gruppo catastale D (quota Stato)
3930: Immobili produttivi Gruppo catastale D (quota Comune)

Per il calcolo dell’IMU e per la stampa del modello F24 da utilizzare per il versamento è possibile servirsi del CALCOLATORE ON-LINE o iscriversi al servizio gratuito di calcolo IMU-TASI per ricevere tramite e-mail il modello F24 precompilato.

N.B.: il versamento non è dovuto per importi inferiori a € 2,50 di imposta annua.


DICHIARAZIONI IMU

Con Decreto Ministero Economia e Finanze del 30 ottobre 2012 è stato approvato il modello di dichiarazione IMU e le relative istruzioni che, oltre alle modalità di compilazione, indicano i casi per i quali permane l’obbligo dichiarativo:

Per la compilazione della dichiarazione IMU è possibile utilizzare un editor on-line. La dichiarazione va quindi stampata, sottoscritta e presentata con le modalità sotto indicate.

Il D. L. n. 35 del 2013 fissa il termine ordinario per la presentazione della dichiarazione IMU al 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta.

La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi a condizione che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta.

Sono fatte salve le dichiarazioni presentate ai fini ICI, in quanto compatibili, sulla base di quanto previsto al paragrafo 1.1 delle istruzioni ministeriali.

Modalità di presentazione della dichiarazione IMU:

La presentazione della dichiarazione deve essere effettuata mediante consegna al Comune sul cui territorio insistono gli immobili dichiarati.

La dichiarazione può essere presentata anche a mezzo posta, mediante raccomandata senza ricevuta di ritorno, in busta chiusa recante la dicitura «Dichiarazione IMU 20_ _» e deve essere indirizzata all’Ufficio Tributi del Comune di Quattro Castella – 42020 – Piazza Dante 1.

La dichiarazione può essere, altresì, trasmessa in via telematica con posta certificata all’indirizzo PEC: quattrocastella@cert.provincia.re.it

La spedizione può essere effettuata anche dall’estero a mezzo lettera raccomandata o altro mezzo equivalente dal quale risulti la data di spedizione.

La data di spedizione è considerata come data di presentazione della dichiarazione.

 


 

 

Allegati