AREA ASSETTO ED USO DEL PATRIMONIO > ufficio ambiente >verde pubblico

Il Melograno

Il Parco di Roncolo

Aree Verdi Attrezzate

 

L'Oasi Lipu del Bianello

L'Oasi LIPU del Bianello - Cos'è?

L'Oasi Lipu del "Bianello" è una zona di protezione della fauna che si trova in zona Borgo di Monticelli a Quattro Castella e si estende sui quattro colli castellesi per circa 125 ettari, senza considerare la zona detta "dei calanchi", su terreni di proprietà, per la quasi totalità, della Contessa Isabella Cantelli. L'Oasi è stata costituita nel 1982 con una Delibera della Giunta Provinciale di Reggio Emilia la quale prevede la costituzione di una Commissione di Gestione composta da rappresentanti dell'Amministrazione Provinciale, del Comune di Quattro Castella, della proprietà, delle associazioni venatorie locali più rappresentative e della Lega Italiana Protezione Uccelli. E' proprio alla LIPU che si deve l'istituzione dell'Oasi stessa.

L'Oasi LIPU del Bianello - Come visitarla?

Per motivi legati alla conservazione dell'ambiente, l'Oasi può essere visitata solo percorrendo i sentieri autorizzati e segnalati nella cartina che troverete di seguito alla voce "L'Oasi LIPU del Bianello - I percorsi".
Nel Borgo di Monticelli è stato istituito un "centro visite" a cui si può fare riferimento per organizzare delle escursioni guidate all'interno dell'Oasi. Inoltre il centro visite organizza diverse iniziative di educazione ambientale rivolte alle scuole e a tutti i privati che vogliono aderire. L'elenco delle iniziative proposte dal centro visite si posso visualizzare nella pagina apposita evidenziata in blu, appena sopra.

L'Oasi LIPU del Bianello - I percorsi

1- Da qui potete osservare il passaggio dalla pianura alta ai primi contrafforti collinari. Entrate in un mondo in cui la natura è protetta. Decine di specie animali e vegetali vi accompagneranno lungo il percorso.

2- Rocca di Colle Zagno: si tratta di una torre simmetrica con una pianta di metri 9 x 13, molto simile nelle misure e nell'orientamento alla torre di Colle Vetro. Si tratta della rocca meglio conservata. La cinta di mura e la grandezza della torre (così come quella di Colle Vetro) lasciano pensare ad un progetto difensivo tendente a rafforzare i colli più esposti all'attacco. La data presunta della costruzione della fortezza è risalente al X secolo (d.c.).

3- Punto panoramico sul sentiero di Colle Zagno: il panorama che si può godere percorrendo il sentiero, offre una vista del Colle Zagno a sinistra, del Colle Lucio a destra, con le rispettive rocche, in un angolo suggestivo nella valle tra i 2 colli. Da tale punto si può osservare una splendida roverella centenaria ed una casa colonica diroccata con il pozzo ora in disuso.

4- Sella delle orchidee di Colle Lucio: questo prato offre interessanti aspetti sotto il profilo naturalistico. Su questa sella crescono almeno 6 specie di orchidee in epoche diverse, da fine marzo a fine giugno, tra cui Orchis morio, Orchis purpurea, Orchis piramidalis, Oprhys fuscicolata, Oprhys apifera. Ai margini tra radura e bosco è possibile incontrare anche Orchis simia.

5- Rocca di Colle Lucio: la torre di Colle Lucio, presenta diverse ristrutturazioni successive anche se la costruzione della rocca risale al X secolo. La rocca presenta un orientamento anomalo, essendo ruotata di 90° rispetto alle altre.

6- Punto panoramico sulla zona dei calanchi sotto Bergonzano: il colle di fronte a Colle Lucio, presenta un punto panoramico di notevole rilievo che si affaccia sulla valle dei calanchi sotto Bergonzano. Da tale punto è possibile vedere anche un laghetto ormai interrato, costruito artificialmente alla fine degli anni '50.

7- Castello di Bianello: il castello del Bianello è l'unica costruzione sui 4 colli a mantenere tuttora una struttura edilizia in buone condizioni. La torre maestra, anche se parzialmente ristrutturata, reca ancora l'impronta della costruzione originaria. Le mura difensive tradiscono un impianto di epoca tardo-quattrocentesca, mentre la costruzione della fortezza risale al X secolo circa. Il castello del Bianello era una delle principali residenze di Matilde di Canossa.

8- Uliveto sul Colle di Bianello: la presenza di un uliveto in una zona a clima temperato e non a clima mediterraneo, risulta di particolare interesse. Nonostante il numero ridotto delle piante, queste concorrono ad aumentare la diversità ambientale dell'Oasi.

9- La zona dei Fossili: i molluschi fossili che si possono trovare in questa zona dell'Oasi a ridosso del Colle Bellone, provengono dalle argille plioceniche della cava, posta sulla riva orografica sinistra del Rio Moja. Si trovano soprattutto conchiglie di gasteropodi ("lumache di mare") bivalvi, coralli e resti di selaci.

10- Quercia centenaria di Monte Vetro: una grossa roverella centenaria, segna l'inizio del percorso che porta a Colle Vetro e ai resti della rocca omonima. Si tratta di uno degli alberi più vecchi di tutta la zona matildica, risorsa importante dal punto di vista culturale, naturalistico e idrogeologico, in quanto stabilizza il terreno circostante con le sue enormi radici.

L'Oasi del Bianello - La Flora

La zona dell'Oasi è situata alla base del piano collinare e, dal punto di vista fitoclimatico, essa è compresa nel Castaneum, fascia vegetazionale che include tutte le pianure e le colline italiane. Più in particolare la vegetazione caratteristica di questa fascia altitudinale è il Querceto mesofilo ovvero quel tipo di vegetazione che si trova in condizioni climatiche di media temperatura e umidità. In alcuni punti dell'Oasi si può osservare anche il Bosco misto in cui diverse essenze sono compresenti come dominanti. Tra le particolarità della vegetazione dell'Oasi spicca certamente, per importanza, il pino silvestre Pinus sylvestris, vero e proprio "relitto" dell'era glaciale. Esso è infatti, a differenza del Pino Nero, autoctono, per queste zone in quanto circa 11.000 anni fa il Pino Silvestre era dominante nelle nostre aree quando il clima era molto più freddo. Oggi ne rimangono alcuni esemplari a testimonianza delle fredde epoche glaciali trascorse nell'antichità.

Un altro fiore all'occhiello per l'Oasi è la presenza di 18 specie di fiori individuate dalla Legge Regionale 2/1977 come rare e preziose. Ben 12 sono le orchidee a cui si aggiungono la scilla silvestre (Scilla bifolia), la Campanula Medium, il fior di stecco (Daphne laureola), il garofano dei certosini (Dianthus carthusianorum), il dente di cane (Erythronium dens-canis) e il giglio rosso o giglio di S. Giovanni (Lilium bulbiferum croceum).

L'Oasi del Bianello - La Fauna

La ricchezza faunistica dell'Oasi e la sua protezione, è stata uno dei motivi più importanti per il quale la stessa è stata costituita. Tra le specie di uccelli che vi si possono osservare ricordiamo la poiana, lo sparviere, il barbagianni, l'allocco, il gufo comune, il gheppio e il lodolaio ma anche il fagiano, le cince la ghiandaia, la gazza, la taccola, il cuculo, l'upupa e il picchio.
Sono presenti anche rettili e anfibi. E' possibile infatti avvistare vari tipi di rospi, la raganella, il ramarro, l'orbettino, il biacco e la biscia dal collare.
Tra i mammiferi, oltre allo schivo tasso che è la mascotte dell'Oasi, si possono incontrare, con un pò di fortuna ed attenzione lo scoiattolo, la volpe, la donnola, la faina, i cinghiali e i caprioli.

Centro Visite

Orari di apertura del Centro Visite

lunedì ingresso libero - guida su prenotazione
martedì ingresso libero - guida su prenotazione
mercoledì ingresso libero - guida su prenotazione
giovedì ingresso libero - guida su prenotazione
venerdì ingresso libero - guida su prenotazione
sabato 9.00 - 18.00
domenica 9.00 - 18.00

Il centro visite è a disposizione per accompagnare tutti gli interessati lungo i percorsi dell'Oasi ma è anche attivo nell'organizzare iniziative di valorizzazione dell'Oasi stessa e di promozione dell'educazione ambientale.

Per informazioni: l.artoni@libero.it