1) ASILO
NIDO: IL PROGETTO PEDAGOGICO
Il nido d’infanzia è un servizio educativo e sociale
di interesse pubblico che accoglie i bambini e le bambine in età
compresa tra i 5 mesi ed i 3 anni;concorre con le famiglie alla
loro crescita e formazione nel quadro di una politica per l’infanzia
e del diritto, di ogni soggetto, all’educazione,nel rispetto
della propria identità individuale,culturale,religiosa.
Il nido offre la possibilità di acquisire delle conoscenze
favorendo lo sviluppo autonomo del bambino secondo i ritmi e le
esigenze che gli sono propri. Questa autonomia è segno
di benessere fisico ed emotivo, di consapevolezza di sè
come distinto dagli altri ed è condizione per l'esplicarsi
dell'esplorazione del gioco e della motivazione ad apprendere.
Il nido è, pertanto, un importante punto di riferimento
affettivo e cognitivo per i bambini e per le famiglie. Il servizio
"nido" si configura come:
- un polo di produzione culturale, dove gli adulti a vario titolo
interagiscono per sollecitare la consapevolezza che l'infanzia
non rappresenta un valore isolato, appartenente a specifici ambienti
familiari, bensì un bene dell'intera collettività;
- un punto di riferimento e di aggregazione in cui gli adulti
si confrontano, discutono, crescono intorno alla complessività
della relazione genitori/figli.
L'Asilo Nido, oggi viene legittimamente riconosciuto come il "primo
zoccolo formativo" della scuola di base:
a) il nido come ambiente educativo fondato scientificamente;
b) il nido come terreno di politica per l'infanzia (di emancipazione/democratizzazione
sociale);
c) il nido come prima scuola di maturazione socio-affettiva ed
espressivo-cognitiva.
Sulla base di tali presupposti, il modello pedagogico dell'asilo
nido si qualifica sulle seguenti finalità formative:
- socializzazione (come processo di ambientamento/adattamento
alle regole della vita igienico-fisica-sanitaria e socio-affettiva);
- alfabetizzazione (come processo cognitivo di assimilazione/comprensione
dell'universo simbolico-logico-immaginativo prodotto dalla "cultura"
e dalla storia di ogni bambino).
Il traguardo formativo della socializzazione e dell'alfabetizzazione
della prima infanzia si concretizza su due identità pedagogiche
al nido:
- l'identità di grado prescolastico aperto e sperimentale
(per assicurare massima espansione ai meccanismi/processi di socializzazione
e per assicurare massima ricchezza ai meccanismi/processi di alfabetizzazione);
- l'identità di servizio prescolare che mira alla "reciprocità"
sociale tra nido e territorio (la partecipazione/gestione sociale
delle famiglie e delle forze sociali, culturali del territorio)
;
- l'identità di un servizio educativo che crea un elevato
traffico socio-affettivo tra bambini e bambini e tra bambini e
adulti;
-l'identità di un'agenzia educativa che si muove con un
curriculum sperimentale fondato sia sui bisogni/interessi reali
del bambino, e sui contenuti/strutture cognitive fondamentali
nei 3 campi di esperienza della prima infanzia:
la corporeità, la comunicazione, la logica.
2) INSERIMENTO DEI BAMBINI PORTATORI DI HANDICAP
In continuità ed in coerenza con i concetti sopra espressi,
che riaffermano la corresponsabilità di un intervento integrato
a tutti i livelli da parte degli operatori del Nido, di quelli
dell'ASL e delle famiglie , si provvede alla programmazione qualitativa
e quantitativa degli interventi pedagogici e medico-riabilitativi
a favore di bambini handicappati.
L'Amministrazione Comunale in presenza del bambino portatore di
handicap e qualora l'ASL locale ritenga indispensabile la presenza
dell' insegnante di appoggio concorderà con il personale
della struttura le modalità dell'inserimento ed il tempo
di permanenza all'interno, sulla base degli Accordi di Programma
e della Legge 5/2/1992 n. 104.
3) POSTI RISERVATI
Nell'Asilo Nido sono riservati rispettivamente n° 2 posti
per casi particolari (condizioni familiari di disagio sociale
e/o handicap) segnalate dai servizi sociali e dall'ASL durante
l'anno. Per tali casi è possibile effettuare l'inserimento
dei bambini nei servizi prescolari oltre il termine previsto del
31 gennaio.
4) ORGANIZZAZIONE NIDO
L'asilo nido attualmente accoglie 56 bambini suddivisi nelle seguenti
sezioni:
Lattanti 12 bambini
Medi 21bambini
Grandi 23 bambini
Per la sezione lattanti si accolgono i bambini nati entro il 30
Aprile (si fa riferimento alla data di nascita effettiva).
L'organizzazione delle sezioni avverrà in modo flessibile
e terrà conto delle esigenze e delle tappe evolutive di
ogni bambino.
All'interno della struttura operano 8 educatori,1 educatore part-time
in appoggio alla sezione lattanti e per il tempo lungo (negli
anni in cui viene attivato su richiesta dell'utenza),3 ausiliarie,1
cuoca.
Gli operatori della struttura ,di norma,sono così organizzati:
sez.Lattanti :2 educatori,1 ausiliaria abbinata
sez.Medi e Grandi: 3 educatori e 1 ausiliaria abbinata per ciascuna
sezione.
5) CALENDARIO SCOLASTICO
Il servizio apre alle ore 8,00 e chiude alle ore 16,00 dal lunedì
al venerdì,dall'1 Settembre al 30 Giugno. Nell'arco dell'anno
scolastico sono previste due settimane a Natale e una settimana
a Pasqua di sospensione dell'attività scolastica.
L'Amministrazione Comunale stabilisce annualmente il calendario
scolastico prevedendo i giorni di chiusura del servizio nel corso
dell'anno e lo comunica alle famiglie entro il 30 settembre.
Di norma,dalle 7,30 alle 8,00 è in funzione,per le famiglie
che ne hanno effettiva necessità,il servizio di apertura
anticipata. Le famiglie,inoltre, possono richiedere l'uscita anticipata
alle ore 13,00 tutti i giorni della settimana. In tal caso è
concessa una riduzione della retta di base pari al 10%. Tale riduzione
non viene applicata se il bambino resta al nido,nell'arco di un
mese,oltre tale orario per più di due giorni.
Dalle 16,00 alle 18,20 viene attivato il servizio di tempo prolungato,a
partire dall'1 Ottobre,con una frequenza giornaliera minima di
7 bambini. Al tempo lungo non saranno ammessi i bambini lattanti
o che non abbiano compiuto 1 anno di età.
Per richiedere il tempo lungo e/o l'apertura anticipata è
necessario presentare apposita richiesta da parte delle famiglie
in cui entrambi i genitori lavorano (nel caso in cui uno dei genitori
modifichi il proprio orario di lavoro o abbia una sospensione
del lavoro stesso decade la possibilità di usufruire del
tempo lungo e dell'apertura anticipata).
I genitori sono tenuti a rispettare gli orari di entrata e di
uscita dal servizio. I ripetuti ed ingiustificati ritardi saranno
sottoposti all'attenzione dell'Ufficio Scuola,il quale valuterà
la necessità di ricorrere a richiami o all'applicazione
del pagamento di un supplemento nella retta mensile.
Nel mese di Luglio (prime due settimane) viene attivato il servizio
estivo , per le famiglie che ne abbiano effettivamente la necessità,con
un minimo di 7 bambini frequentanti. Durante il tempo estivo possono
usufruire del tempo prolungato solamente i bambini già
iscritti durante l'a.s.;tale servizio viene attivato con un numero
minimo di 5 bambini.Il numero complessivo dei bambini che verrà
accolto al servizio estivo non supererà le 35 unità.Qualora
il numero di domande sia superiore,si procederà alla selezione
sulla base del punteggio riportato in graduatoria di ammissione.
La richiesta per il servizio estivo deve essere formulata,su apposito
modulo,entro il 31 maggio dell'a.s. in corso. Domande eventualmente
presentate dopo tale data,verranno accolte solo in caso di ritiro
di altri richiedenti.
Il servizio estivo sarà coperto dal personale educativo
del nido per un numero complessivo di 30 bambini. Qualora la richiesta
di iscrizione al servizio estivo superi il numero massimo previsto
di 30 bambini ed arrivi ad un massimo di 32 bambini,l'organico
del nido sarà integrato da un'insegnante esterna per 4
ore al giorno. Si prevede,invece,la presenza di un'insegnante
esterna a tempo pieno qualora il numero dei bambini iscritti superi
le 32 unità.
6) INSERIMENTO
L'inserimento è uno dei momenti più delicati per
il bambino poichè egli deve cominciare a rapportarsi con
adulti,coetanei ed ambienti diversi da quelli a lui familiari:è
perciò particolarmente importante programmare in modo graduale
la separazione dai genitori in modo che il distacco sia vissuto
con tranquillità sia dal bambino che dalla famiglia.
E' per questo che i genitori sono invitati ,prima di iniziare
la frequenza al nido,ad un colloquio con gli educatori per instaurare
il primo rapporto di scambio d'informazioni,di conoscenza e di
dialogo indispensabili per stabilire una prima interazione tra
casa e scuola.
Le modalità d'ingresso verranno di volta in volta dettagliate
ai genitori durante il primo colloquio cercando di mantenere un
criterio di flessibilità per salvaguardare sia le esigenze
di lavoro dei genitori,sia le necessità individuali di
ogni bambino che possono avere ritmi,reazioni e tempi molto diversificati.
I bambini nuovi iscritti vengono sempre inseriti scaglionati in
piccoli gruppi in modo che il personale possa prestare loro la
dovuta attenzione.
Il bambino appena inserito potrà fermarsi al nido, nei
primi giorni, solo alcune ore e dovrà essere accompagnato
da un familiare che lo aiuterà ad orientarsi nel nuovo
ambiente.
7) NORME SANITARIE
I servizi prescolari concorrono ad assicurare insieme all'ASL,
le prestazioni ed i servizi necessari per la tutela della salute
dei bambini, potenziando soprattutto gli interventi di prevenzione.
Il personale dei servizi prescolari non è autorizzato a
somministrare alcun tipo di medicinale se non tramite apposita
prescrizione medica e comunque si attiene alle indicazioni fornite
annualmente dall'ASL.
Le riammissioni dei bambini per malattie avvengono con le modalità
previste dall'ASL.
8) ALIMENTAZIONE
La dieta dell'Asilo Nido è definita dai Servizi competenti
dell'ASL di Reggio Emilia, in collaborazione con la cuoca e il
personale di cucina a tutela dello stato di salute del bambino.
Essa prevede Menù estivi e invernali, appositamente preparati
ed articolati su tre principi base: equilibrio/varietà/moderazione.
Con tale indirizzo si intende educare all'assunzione di comportamenti
alimentari corretti e volti a prevenire l'instaurarsi di situazioni
a rischio che possono favorire patologie nell'età successiva.
Per quanto affermato non si accettano all'Asilo Nido alimenti
poco idonei come: patatine fritte, chewingum, gnocco, caramelle,
cioccolata in grandi quantità, ecc.
I bambini,inoltre,dovranno consumare la colazione prima dell'ingresso
al nido.
Qualora il bambino debba seguire una dieta speciale occorre presentare
alle educatrici o al personale di cucina una certificazione medica.
9) COORDINAMENTO PEDAGOGICO
Rappresenta una struttura innovativa per la prima infanzia.
La conduzione del coordinamento è affidata al pedagogista
che ha competenze specifiche in merito a:
- organizzazione e gestione del servizio;
- progetto educativo;
- formazione permanente degli operatori,
sostenute da una visione generale delle istituzioni rivolte alla
prima infanzia (Nidi, Scuola dell'Infanzia Comunale, Statale e
Privata, Servizi dell'ASL, Biblioteche, ecc.) presenti nel Comune
e nel Distretto.
10) COLLETTIVO
E' costituito dall'insieme di tutte quelle figure che svolgono
la propria attività professionale nell'asilo nido (insegnanti,ausiliarie,cuoche,ecc.).
L'equipe degli operatori,che agisce in un'ottica di collegialità,realizza
contatti con il territorio e si occupa dei seguenti aspetti:
- progettazione didattica e documentazione
- organizzazione della quotidianità e degli spazi
- coinvolgimento e partecipazione delle famiglie
- aggiornamento e formazione.
11) SEZIONE
Essa è il raggruppamento che aggrega bambini ed insegnanti
e costituisce il modulo organizzativo di base dell'esperienza
e dei processi educativi.
Le sezioni dell'asilo nido vengono organizzate riferendosi ai
livelli di sviluppo cronologico ed evolutivo di ogni bambino,sulla
base dell'andamento annuo delle iscrizioni.
La suddivisione in sezioni non viene effettuata rigidamente in
base all'età,ma anche tenendo conto del grado di sviluppo
psicomotorio,dei bisogni e delle caratteristiche evolutive del
bambino.
12) COMITATO
E' l'organismo che concorre alla gestione delle tematiche che
la vita dell'asilo nido sollecità,attraverso la cooperazione
tra operatori,genitori,coordinamento pedagogico ed Amministrazione
Comunale.
Tale organismo è finalizzato a conseguire la compartecipazione
tra famiglia ed operatori nella realizzazione del progetto educativo.
La partecipazione delle famiglie alla vita scolastica si esprime
attraverso varie modalità:
- colloqui individuali
- incontri di sezione
- assemblee
- feste e gite
- incontri di formazione
- serate laboratoriali
Il comitato è composto dal collettivo dell'asilo nido,dalla
pedagogista,dall'assessore alla scuola,dai rappresentanti dei
genitori dell'asilo nido e del Centro Giochi.
13) MODALITA' DI AMMISSIONE E MODALITA' DI FREQUENZA
Le domande di ammissione all'Asilo Nido dovranno essere presentate
entro il 31 marzo di ogni anno anche per i bambini che già
frequentano il servizio
Si può richiedere l'iscrizione anche per i bambini che
compiranno il quinto mese di vita entro il 30 settembre dell'anno
per il quale viene richiesta l'iscrizione.
Qualora esistano condizioni di insufficenza di posti disponibili,
rispetto al numero di domande presentate, l'ammissione avverrà
in seguito ad una selezione da effettuarsi sulla base dei criteri
definiti dall'appendice "A".
La conseguente graduatoria sarà curata direttamente dall'Ufficio
Scuola .
Nel caso in cui le domande di ammissione siano inferiori ai posti
a disposizione, il termine ultimo per la presentazione delle domande
verrà prorogato.
Nel caso in cui si rendano disponibili posti entro il 31 gennaio,
possono essere ammessi altri bambini. Sarà facoltà
dell'Amministrazione Comunale procedere all'ammissione di domande
presentate da parte di residenti nel Comune anche oltre il termine
fissato prima di attingere dalla graduatoria dei non residenti.
Lo stesso criterio verrà tenuto in considerazione anche
per i posti che eventualmente l'amministrazione comunale potrà
aver convenzionato presso strutture diverse dal proprio nido (in
questo caso,però,i posti saranno riservati ai residenti
del comune).
Tale termine del 31 gennaio non viene applicato per situazioni
familiari particolarmente disagiate segnalate dai servizi sociali
e dall'ASL.
I bambini, una volta ammessi all'Asilo Nido hanno garantito il
loro diritto di frequenza fino al compimento rispettivamente del
terzo anno di età sino alla chiusura estiva dell'anno in
corso.
La non residenza non può essere motivo di esclusione.
Le assenze, di qualsiasi natura esse siano, vanno comunicate al
personale dei servizi prescolari, possibilmente in via preventiva,
e comunque entro il 3° giorno dal loro inizio. Se sono dovute
a motivi familiari, non necessitano di certificato medico ma vanno
preannunciate al personale educativo. Al momento della comunicazione,
il genitore è tenuto a motivare l'assenza ed a quantificarne
la durata; se questa si protrae più del previsto, è
necessario informarne l'istituzione.
Nel caso in cui si verifichino assenze non opportunamente e sufficientemente
giustificate da parte dei genitori nei termini di cui sopra, di
durata superiore a 40 giorni continuativi, o ripetute assenze
brevi che cumulino nell'arco di 3 mesi lo stesso quantitativo
di giorni, sarà facoltà dell'Amministrazione Comunale
decidere l'esclusione del bambino dal Nido.
14) RIAFFIDAMENTO DEI BAMBINI ALLE FAMIGLIE
Può avvenire con due modalità:
- all'interno dell'asilo nido : il personale affida i bambini
ai genitori o a persone maggiorenni da questi delegate in forma
scritta,sia durante che al termine dell'orario scolastico. L'uscita
durante l'orario scolastico avviene previa specifica motivazione
del genitore;
- alle fermate del servizio trasporto: il personale addetto all'assistenza
sul mezzo di trasporto affida i bambini ai genitori o a persone
maggiorenni da questi delegate in forma scritta,al termine dell'orario
scolastico,presso le loro abitazioni o nei punti di raccolta prestabiliti.
In entrambi i casi,comunque,il ritiro dei bambini non può
essere effettuato da MINORENNI.
15) ORARIO DI LAVORO DEL PERSONALE
L'orario settimanale del personale,le ferie,il riposo compensativo
e le sostituzioni,vengono articolati secondo gli accordi decentrati
e le normative contrattuali vigenti.
16) AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE DEGLI OPERATORI
L'aggiornamento è da intendersi come un insieme di iniziative
promozionali e formative permanenti (incontri con esperti,seminari,convegni,ecc.),riflessioni
e confronti culturali attorno ad attività di innovazione
e sperimentazione,di interazione elaborativa e decisionale con
le famiglie e gli organi di gestione,come dirittto- dovere degli
operatori scolastici,inserito all'interno dell'orario di servizio
e del quadro normativo delle attribuzioni e competenze di lavoro.
17) SOSTITUZIONI DEL PERSONALE ASSENTE
Le sostituzioni del personale educativo ed ausiliario avvengono
secondo le modalità ed i criteri definiti nell'accordo
decentrato.
18) PERSONALE SUPPLENTE
Qualora la supplenza abbia durata superiore ai 30 giorni,il personale
supplente partecipa anche agli aggiornamenti collettivi previsti
nel periodo di servizio e sostituisce il personale di ruolo assente
anche nei momenti di gestione sociale.
19) RETTE
Le famiglie dei bambini che usufruiscono dei servizi prescolari
concorrono alle spese di tali servizi nei modi e nelle forme stabilite
dall'Amministrazione Comunale.
L'Amministrazione Comunale può applicare riduzioni ulteriori
,fino all’esonero dalla contribuzione al costo dei servizi,
alle famiglie in disagiate condizioni economiche,sentito il parere
del servizio sociale competente.
20) COLLOCAZIONE DELLE FAMIGLIE NELLE FASCE DI REDDITO
21) MODALITA DI PAGAMENTO DELLE RETTE
Il pagamanento delle rette è effettuato a scadenza mensile,sulla
base di liste di carico o cedolini rette consegnate al tesoriere
comunale per la riscossione.
Il pagamento deve essere effettuato alle scadenze fissate dall'Amministrazione.
In caso contrario l'Amministrazione,prima di adottare i provvedimenti
conseguenti,previo notifica della diffida di pagamento,ha la facoltà
di determinare un piano di recupero delle somme dovute.
22) RIDUZIONE DELLA RETTA IN RAPPORTO ALLA FREQUENZA
La retta è ridotta del 20% qualora la frequenza mensile
corrisponda o sia inferiore alla metà delle giornate di
attività dell'istituzione.
In caso di assenza protratta per tutto il mese (0 presenze) indipendentemente
dal motivo che l'ha causata è dovuta la retta in misura
pari al 30% di quanto stabilito.
23) RETTE PER LA FREQUENZA AL TEMPO PROLUNGATO ED AL SERVIZIO
ESTIVO
La retta per il servizio di tempo prolungato,da versare con la
retta di frequenza,non prevede l’applicazione di riduzioni.
La retta per il servizio estivo (di norma mese di luglio) viene
definita sulla base del numero di settimane di frequenza e non
prevede riduzioni.
24) CANCELLAZIONE DAL RUOLO
Per la frequenza al tempo normale ed al tempo prolungato,le disdette
dell'utilizzo dei servizi comunicate entro il 30 aprile comportano
la cancellazione dal ruolo assegnato con effetto dal mese successivo
a quello della cessazione.
Le disdette pervenute dopo il 30 aprile di ogni anno non comportano
cancellazione da ruolo.
E' pertanto dovuta la retta anche per i mesi di maggio e giugno
calcolata considerando 0 giorni di presenza.
Per il tempo estivo le disdette devono pervenire entro il 15 giugno
dell'anno in cui si intende iniziare la frequenza.
Le disdette pervenute oltre tale termine non comportano la cancellazione
dal ruolo.
E' pertanto dovuto il pagamento per intero della retta relativa
alle settimane di frequenza richieste.
CENTRO GIOCHI
Il Centro Giochi è uno spazio accoglienza per bambini dai
9 mesi ai 36 mesi di età. E' collocato presso l'asilo nido
comunale ed è composto da uno spazio sezione e da un salone
appositamente predisposti.
Il Centro Giochi si pone l’ obiettivo di ampliare l’azione
del nido,garantendo risposte flessibili e differenziate alle esigenze
delle famiglie e dei bambini attraverso soluzioni diversificate
sul piano strutturale ed organizzativo. Ha caratteristiche educative,ludiche,culturali
di aggregazione sociale che prevedono modalità di funzionamento
diversificate,aperte ai bambini ed anche ai loro accompagnatori
(genitori od altri adulti).
Il Centro Giochi,che è una nuova tipologia di servizio
per il territorio,mira ad offrire ai bambini ed alle loro famiglie
spazi di incontro e socializzazione,occasioni di formazione ed
informazione e più in particolare:
per i bambini
- offrire pari opportunità a tutti i bambini,fornendo occasioni
di incontro con i coetanei in un contesto di gioco appositamente
strutturato per loro;
- offrire occasioni di socializzazione di sostegno alle relazioni
tra bambini;
- organizzare progetti pedagogici capaci di stimolare la crescita
sia sul piano cognitivo che sociale ed affettivo;
- fornire occasioni per sperimentare i primi processi di separazione
dai genitori,in quanto il confronto con altri bambini,con altri
adulti,con stili educativi diversi da l'occasione di sperimentare
esperienze difficilmente possibili nel contesto familiare;
- permettere al bambino di provare in un contesto protetto il
complesso momento della dipendenza /autonomia che si sviluppa
in questa fascia d'età;
per gli adulti
- occasione di confronto/incontro con altri genitori che si trovano
a fare esperienze simili a loro;
- scoprire la presenza di stili educativi diversificati delle
famiglie,più centrati sul desiderio di allargare le esperienze,uscendo
dall'isolamento che talvolta condiziona pesantemente la madre
ed il bambino;
- sostegno alla genitorialità attraverso il confronto con
l'insegnante e l'osservazione delle proposte educative che essa
rivolge ai bambini;
- provare,in forma contenuta,le prime separazioni con i propri
bimbi,sperimentando occasioni flessibili di distacco;
per il territorio
- organizzare nel contesto territoriale più servizi rivolti
all'infanzia,tali da garantire la risposta ad esigenze e bisogni
differenziati.Potenziare la rete delle offerte educative rappresenta,infatti,uno
degli indicatori di qualità;
- porre attenzione non solo agli utenti iscritti ai Servizi,ma
anche a tutte quelle famiglie che per varie ragioni fanno scelte
diverse.Tuttavia l'esistenza di una molteplicità di occasioni
aumenta comunque il benessere della cittadinanza poichè
i servizi sono centri di cultura permanente;
- lavorare adeguatamente nel campo della prevenzione e del recupero
dello svantaggio,coinvolgendo situazioni di disagio e di deficit
che hanno l'occasione di trovare spazi di accoglienza adeguati,grazie
alla flessibilità dell'offerta;
- esportare il sapere prodotto all'interno dei servizi mettendo
in circolo le loro esperienze e rendendoli leggibili e trasparenti.
A) IL PROGETTO EDUCATIVO
Per la sua complessità organizzativa il Centro Giochi deve
poggiarsi su un progetto educativo forte ed in grado di considerare
le diversità dei soggetti coinvolti in questo servizio.
Il progetto educativo non è ideato sulla base di obiettivi
predeterminati e rigidi,ma viene elaborato al fine di promuovere
il benessere di tutti i soggetti frequentanti.
In quest'ottica il Centro Giochi punta il suo intervento in funzione
di:
- sostenere lo sviluppo cognitivo,affettivo,relazionale e sociale
del bambino;
- garantire l'autonomia e l'identità dei bambini;
- elaborare contesti educativi capaci di stimolare tutti i campi
di esperienza;
- salvaguardare i processi conoscitivi individuali dei bambini;
- offrire opportunità educative ricche,complesse e stimolanti;
- supportare la famiglia fornendo strumenti di lettura dei processi
evolutivi dei loro figli;
- fornire alle famiglie esempi di attività didattiche e
ricche di opportunità;
- organizzare,in collaborazione con i servizi prescolari territoriali,progetti
di continuità educativa verticali per favorire il passaggio
dei bambini nelle altre istituzioni.
B) LA PROFESSIONALITA' EDUCATIVA
La figura educativa che opera al Centro Giochi è nuova
rispetto al profilo professionale degli educatori dei servizi
prescolari,in quanto essa deve lavorare simultaneamente con bambini
ed adulti e dovendosi offrire come punto di riferimento coerente
non solo per bambini e genitori,ma anche per gli altri servizi
(Nido,Scuola dell'Infanzia,Biblioteca,ecc.).
Questo lavoro,pertanto,evidenzia un profilo professionale che
necessita di adeguate preparazioni di partenza e di costanti supporti
formativi permanenti.
Tale figura professionale necessita,inoltre,del costante confronto
e supporto del collettivo dell'asilo nido,in quanto il suo lavoro
"solitario" necessita di un recupero collegiale.
Il confronto e lo scambio pedagogico sistematico tra servizi è
indispensabile e fondamentale in quanto fonte e stimolo di costante
arricchimento e approfondimento reciproco.
La figura educativa del Centro Giochi dovrà,inoltre,avvalersi
della sistematica supervisione del coordinatore pedagogico in
modo da condividere,contenere e rielaborare il forte carico psicologico
che tale lavoro impone sul piano relazionale.
C) FUNZIONAMENTO E NORME DI FREQUENZA
Art. 1)
Il Centro Giochi è aperto da ottobre a giugno e funziona,di
norma,dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9,00 alle
ore 12,00. Sono previsti,inoltre,due aperture settimanali pomeridiane
e l'apertura di un sabato al mese per piccoli gruppi di bambini
e adulti.Durante il periodo estivo (mese di Luglio) il Centro
Giochi può accogliere oltre ai propri iscritti,anche i
bambini frequentanti l’asilo nido,prolungando il periodo
di apertura,qualora vi siano almeno 10 bambini iscritti.
Art. 2)
Al Centro Giochi possono accedere i bambini di età compresa
tra i 9 ed i 36 mesi,residenti nel comune di Quattro Castella.
In caso di posti disponibili possono iscriversi anche i bambini
residenti in altri comuni.
Nel caso di un numero di domande superiori ai posti disponibili
verrà effettuata,dall'ufficio scuola, una graduatoria sulla
base dei criteri individuati nell'allegato B.
Art.3)
Al Centro Giochi vengono,di norma,ammessi alla frequenza n.16
bambini che rimangono all'interno della struttura con la sola
presenza di n. 2 educatori.
Nell'apertura pomeridiana e del sabato i bambini verranno suddivisi
in due gruppi omogenei e saranno accolti all'interno della strutttura
insieme ad un adulto di riferimento (genitore,nonno,babysitter,ecc.)
che permane al centro durante il funzionamento di tale servizio.
Art. 4)
Nell'arco della mattinata si organizzano attività libere
e guidate e a metà mattina è prevista una merenda.
Durante l'anno scolastico vengono proposti ai genitori alcuni
incontri su temi di interesse comune,condotti dalla pedagogista
, dall'insegnante del Centro Giochi e da esperti.
Art. 5)
Come per l'asilo nido,anche per il Centro Giochi è prevista
la nomina di due rappresentanti dei genitori,con il compito di
partecipare agli incontri del comitato di gestione per l'espletamento
delle funzioni assegnate dall'art.12 del Regolamento dell'Asilo
Nido.
Art.6)
Le iscrizioni al Centro Giochi si ricevono presso l'ufficio scuola
del comune di Quattro Castella nel mese di settembre.
Art.7)
I bambini iscritti devono essere in regola con le vaccinazioni
sanitarie e le riammissioni per malattie avvengono con le modalità
previste dall'ASL.
Art.8)
Le famiglie concorrono alla copertura delle spese di gestione
sostenute dall'Amministrazione Comunale,corrispondendo il pagamento
di rette di frequenza pari al 50% delle tariffe previste per il
nido,per i bambini frequentanti al mattino. Per i bambini che
usufruiscono solo dei due pomeriggi è prevista una quota
di iscrizione corrispondente alla retta prevista per il tempo
lungo all’asilo nido o del 50% per chi usufruisce di 1 solo
pomeriggio.
Art.9)
I ritiri dal servizio devono essere comunicati in forma scritta
all'Ufficio Scuola del Comune di Quattro Castella.
La retta di frequenza verrà corrisposta fino al mese dell'avvenuta
comunicazione scritta del ritiro.
Per i ritiri effettuati dopo il mese di gennaio dovrà comunque
essere versato il 50% dell'importo della retta mensile fino al
mese di giugno,ad eccezione dei seguenti casi:
- malattia certificata dal pediatra di base che richieda l'allontanamento
dal servizio prescolare;
- trasferimento di residenza in altro comune.