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La storia
Fin dalla prima edizione, nel lontano 1955, i cavalli e i giochi equestri erano parte integrante del Corteo Storico. I documenti e le foto disponibili, ci dimostrano che nell'anno 1958 venivano disputati sia il gioco dell'"Ungaro" che la quintana dell'"Anello".
Questi due giochi rientrano in quel numero ristretto di esercizi d'arme nati nel X secolo e denominati semplicemente "Giostre", che a differenza dei "Tornei", venivano combattuti individualmente in occasione di speciali ricorrenze o di nozze principesche.
La giostra ha origini antiche: era in grande voga soprattutto nel 200 fino a decadere lentamente verso il XVIII secolo, anche in seguito all'introduzione delle armi da fuoco.

I giochi
Esistevano tre tipi di giostra: la giostra dell'incastro, la quintana e la giostra dell'anello.
Nella giostra dell'incastro i due avversari tentavano di disarcionarsi a vicenda a colpi di lancia. Una volta a terra il combattimento continuava in campo aperto con armi diverse dalle spade alle asce.
Nella quintana il cavaliere si esibiva cercando di colpire un bersaglio mobile. Quando il colpo falliva, il bersaglio, "Quintana" roteando su se stesso, colpiva il cavaliere inesperto.
Nella giostra dell'anello, il cavaliere doveva riuscire a infilare la lancia dentro a un'anello fisso o mobile.
Queste competizioni erano regolate da precise norme e regolamenti molto rigidi. Al vincitore andava in premio il velo o il fazzoletto di una dama,ma anche le armi, i cavalli e le persone appartenenti al cavaliere sconfitto.

I Cavalieri di Matilde
"I Cavalieri di Matilde" rispettano in pieno la storicità dei giochi, che vengono presentati tutti gli anni l'ultima domenica di maggio in occasione del "Corteo Storico Matildico".
Ai cavalieri vincitori viene consegnato direttamente dalle mani di matilde l'ambito premio rappresentato da un collare con medaglia nella quintana dell'anello e da un prezioso palio nel gioco dell'ungaro vinto.
Il primo nucleo di cavalieri si è formato in occasione della ripresa del corteo storico matildico nel 1984. In questo primo anno i cavalli erano solo quattro e l'unico gioco effettuato era la quintana dell'anello.
Con il passare del tempo il numero dei cavalieri è aumentato considerevolmente e dal 1992, per dare loro maggiore risalto, si è aggiunto un secondo gioco e diverse azioni scenografiche con al centro dell'attenzione il cavallo e le sue evoluzioni.
Questo secondo gioco chiamato "Ungaro Vinto" per affermarsi ha avuto bisogno di diversi anni di rodaggio e varie modifiche. Il nome, suggerito dallo storico Prof. Alcide Spaggiari, trae origine dalle numerose scorribande subilte dai signori locali durante i loro spostamenti, da parte di bande nomadi "ungheresi" insediatesi nei nostri territori attorno all'anno mille.

I Cavalieri
Rossi Gianfranco (capitano), Melloni Giuliano, Cavallaro Enrico, Rasori Ennio, Pagliani Riccardo, Bonazzi Bruno, Mancin Rino, De Simone Lorenzo, Abati Roberto, Grasselli Massimino, Prampolini Giuseppe, Basile Lorenzo, Ferraboschi Angelo, Benelli Daniele, Franzoni Germano, Tagliavini Fabio, Zanichelli Vincenzo, Strozzi Federico, Davoli Simone, Anigoni Marco, Basile Dino, Munarini Lelio, Basini Paolo, Catellani Aristide, Gasparini Roberto, Masoni Corrado, Scalise Giovanni, Mori Luca, Zaccarelli Omar, Baldi Paolo.

Il Gruppo
"I Cavalieri di Matilde" prendono corpo nel 1999 dopo aver partecipato a diversi cortei e rievocazioni storiche.
Si sono dati un'organizzazione interna simile a quella delle altre contrade con una sede stabile, un presidente, un consiglio e un responsabile per le uscite esterne.

Chi fosse interessato ad organizzare manifestazioni con la presenza del gruppo "I cavalieri di Matilde" può contattare direttamente:

Presidente: Prampolini Giuseppe 333.1647630
Vice Presidente: De Simone Lorenzo 335.318179

Capitano: Rossi Gianfranco 335.5219931

cavalieridimatilde@virgilio.it

http://xoomer.virgilio.it/cavalieridimatilde/

Cavalieri di Matilde

Piazza Dante 3

42020 Quattro Castella (RE)

Partecipazioni
Anche quest'anno "I Cavalieri di Matilde" parteciperanno a tutti i cortei provinciali (Quattro Castella, Vetto, Canossa, Sarzano, Bibbiano, Palio di Montechiarugolo, "Dopo Matilde" a San Polo, Cadelbosco, Carpineti) e ad altri extraprovinciali (Pescia PI, Sasso di Neviano PR, Montefiorino MO, Frassinoro Mo, Montebaranzone BO) e a varie inaugurazioni e feste tra cui il Festival Nazionale dell'Unità di Reggio Emilia.